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Legami tra persone: quanto possono influenzare chi diventiamo

13 ott
Tempo di lettura: 6 min

Ci sono legami tra persone che ci fanno sentire più liberi di essere ciò che siamo. Altri, invece, ci portano piano piano a trattenerci, a dubitare di noi o a scegliere pensando soprattutto a ciò che gli altri si aspettano.


Si parla spesso delle “cattive compagnie” e della loro capacità di portarci sulla strada sbagliata. Mi interessa però guardare anche l’altra parte: le persone che ci incoraggiano, che ci permettono di sperimentare, che vedono qualcosa in noi quando magari noi stessi facciamo fatica a riconoscerlo.


Io sono Gessica Biondi, Psicologa / Psicoterapeuta a Montecatini (PT), e in questo articolo vorrei parlare proprio della forza dei legami, di quanto possano influenzare la nostra crescita e di come possiamo imparare a riconoscere le relazioni dentro le quali riusciamo a sentirci davvero noi stessi.





Una poesia sui legami che fanno crescere

Qualche tempo fa mi ha colpita molto una poesia di Nadir Rousseau. Ci ho ritrovato qualcosa che incontro spesso anche nel mio lavoro: la differenza tra una relazione che ci trattiene e una relazione che ci lascia spazio.


“I legami che curano non ti afferrano,

ti aprono.

Non ti chiedono di essere forte,

ti permettono di essere umano.

Non ti chiedono di brillare,

ti fanno luce intorno.

[…]

E allora resti,

senza maschere,

senza frasi perfette,

solo con la tua verità.


Perché i legami veri

non riempiono i vuoti:

li trasformano in spazio

dove puoi finalmente

fiorire”


Nadir Rousseau


Mi piace soprattutto questa immagine: un legame che non ci chiude, ma ci permette di aprirci. Una relazione in cui possiamo presentarci anche con le parti fragili, confuse, imperfette, senza sentire di dover recitare un ruolo.



Le persone che frequentiamo lasciano una traccia

Le relazioni fanno parte della nostra vita quotidiana e, spesso senza accorgercene, contribuiscono al modo in cui guardiamo noi stessi. Le parole che riceviamo, il modo in cui veniamo ascoltati, incoraggiati o svalutati possono lasciare una traccia.



Una persona può aiutarci a provare qualcosa che non avremmo mai avuto il coraggio di fare, farci scoprire una passione, mostrarci una qualità che non vedevamo. Può anche accadere il contrario: alcune relazioni ci portano a ridurre i nostri desideri, a dubitare delle nostre capacità o a sentirci continuamente fuori posto.


Per questo vale la pena osservare non solo chi abbiamo accanto, ma anche chi diventiamo quando siamo con quella persona.


Se vuoi approfondire il valore della reciprocità e del sostegno emotivo, ne ho parlato anche nell’articolo Relazioni sane: il valore e il calore dei nostri legami più autentici.



Come ci sentiamo quando un legame ci fa bene?

Ci sono relazioni in cui sentiamo di poter respirare. Possiamo parlare senza misurare ogni parola, mostrare una fragilità, dire che qualcosa non ci piace e perfino cambiare idea senza avere paura di perdere l’altro.


Un legame che ci fa bene lascia spazio alla nostra individualità. Possiamo sentirci sostenuti senza essere controllati, ascoltati senza dover dimostrare qualcosa, accolti anche quando attraversiamo un momento meno brillante.


Questo non rende la relazione sempre semplice. Esistono incomprensioni, differenze e discussioni anche nei legami più importanti. A fare la differenza è il modo in cui riusciamo a stare dentro quei momenti, mantenendo rispetto e curiosità per quello che l’altro sta vivendo.


L’ascolto ha un ruolo enorme. Sentirsi davvero ascoltati ci permette di portare nella relazione anche quello che facciamo fatica a dire. Se ti interessa questo tema, puoi leggere anche Ascolto attivo: sentirsi ascoltati cambia il modo in cui vediamo noi stessi.


Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel rapporto della Commissione sulla connessione sociale, sottolinea quanto i legami sociali siano importanti per il benessere e quanto isolamento e solitudine possano incidere sulla salute. La qualità delle relazioni che costruiamo merita quindi attenzione, proprio come altri aspetti della nostra cura quotidiana.



Crescere insieme senza perdere noi stessi

Le persone che amiamo possono aprirci mondi nuovi. Un amico può avvicinarci a uno sport, un partner può farci conoscere un modo diverso di guardare una situazione, qualcuno può incoraggiarci proprio quando stiamo per rinunciare.


Crescere dentro una relazione significa anche lasciarsi toccare dall’altro. Possiamo cambiare, fare esperienze che non avremmo scelto da soli, rivedere convinzioni che davamo per certe.


Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di restare in contatto con ciò che sentiamo nostro. Una relazione che accompagna la crescita lascia spazio ai cambiamenti di entrambi e permette di continuare a coltivare interessi, desideri e parti personali.


Conoscere meglio noi stessi ci aiuta anche a capire quali legami desideriamo costruire. Ne parlo più nel dettaglio nell’articolo Conoscere se stessi: un passo fondamentale per vivere con più consapevolezza.



Se senti che alcune relazioni ti fanno sentire spesso in dubbio, fuori posto o distante da te stesso/a, possiamo provare a comprenderle insieme. Nel mio studio a Montecatini Terme oppure online possiamo dedicare uno spazio anche a questo.


psicologa per legami tra persone migliori


Quando invece iniziamo a diventare più piccoli

A volte una relazione cambia lentamente il modo in cui ci comportiamo. Cominciamo a evitare certi argomenti, rinunciamo a qualcosa che ci piace, pesiamo ogni parola o cerchiamo continuamente di capire quale versione di noi sarà più accettata.


Può succedere di sentirci:


  • spesso giudicati o svalutati;

  • poco liberi di esprimere un’opinione diversa;

  • in colpa quando mettiamo un confine;

  • scoraggiati quando proviamo qualcosa di nuovo;

  • meno sicuri di noi dopo aver trascorso tempo con quella persona.


Guardare questi segnali serve soprattutto a capire come stiamo dentro quel legame. Una relazione può avere una storia complessa e toccare ferite più antiche, che continuano a influenzare il presente. Se riconosci dinamiche che sembrano ripetersi, può esserti utile anche l’articolo Terapia EMDR: come i piccoli traumi del passato influenzano il presente.



Quali legami vogliamo insegnare ai nostri figli?

Quando penso ai bambini, questa riflessione diventa ancora più importante. I più piccoli imparano moltissimo osservando il modo in cui gli adulti stanno nelle relazioni.


Guardano come ci parliamo, come affrontiamo un conflitto, come chiediamo scusa, come rispettiamo un no. E attraverso le loro amicizie iniziano a sperimentare cosa significa condividere, essere esclusi, fare pace, mettere un limite o sentirsi scelti.


Possiamo accompagnarli aiutandoli a dare un nome a ciò che vivono. Possiamo chiedere: “Come ti senti quando sei con questa persona?”, “Ti senti libero/a di essere te stesso/a?”, “Cosa succede quando avete idee diverse?”.


Sono domande semplici che aiutano a portare l’attenzione sulla qualità del legame, oltre che sul desiderio di appartenere a un gruppo.


legami tra persone


Una domanda da portarci dietro: come sto dentro questa relazione?

Quando siamo coinvolti emotivamente, capire che effetto abbia su di noi una relazione può essere difficile. A volte aiuta fermarsi e osservare quello che succede dentro di noi.


Possiamo chiederci:


  • Posso essere me stesso/a con questa persona?

  • Mi sento ascoltato/a?

  • Posso mostrare anche le parti più fragili?

  • Questa relazione lascia spazio alla mia crescita?

  • Posso cambiare idea senza avere paura?

  • Dopo essere stato/a con questa persona, come mi sento?

  • Questo legame mi avvicina o mi allontana da ciò che sono?


Le risposte possono cambiare nel tempo. Anche le relazioni cambiano, così come cambiamo noi. L’obiettivo non è costruire legami perfetti, quanto accorgerci di ciò che viviamo e di ciò che desideriamo per noi.



I legami che scegliamo raccontano qualcosa anche di noi

Ripenso alla poesia da cui siamo partiti e alla frase sui legami che ci permettono di “fiorire”. Credo sia un’immagine molto bella perché parla di crescita senza pressione.


Ci sono persone che ci hanno accompagnato per anni e altre che sono rimaste solo per un tratto di strada. Alcune ci hanno insegnato cosa desideriamo in una relazione, altre ci hanno mostrato con chiarezza ciò che non vogliamo più.


Quali sono i legami che ti hanno fatto crescere? E quali sono quelli che vorresti costruire, oggi, per te o per i tuoi figli?


Se senti il bisogno di comprendere meglio alcune dinamiche che vivi nelle tue relazioni, puoi contattarmi per un primo colloquio. A volte guardare insieme il modo in cui stiamo nei nostri legami aiuta anche a conoscere meglio noi stessi.







Domande frequenti

Perché i legami tra persone sono importanti?

I legami ci permettono di sentirci parte di qualcosa, condividere esperienze e ricevere sostegno nei momenti difficili. Le relazioni possono anche influenzare il modo in cui vediamo noi stessi, facciamo scelte e affrontiamo la crescita.

Può essere utile osservare come ci sentiamo nella relazione. Rispetto, ascolto, reciprocità e libertà di essere se stessi sono segnali importanti, insieme alla possibilità di esprimere bisogni e differenze senza sentirsi continuamente giudicati.

Attraverso le relazioni riceviamo messaggi, esempi, incoraggiamenti e giudizi che possono incidere sulle nostre convinzioni e sui nostri comportamenti. Questa influenza può favorire la crescita oppure portarci a mettere da parte alcune parti di noi.

I legami profondi hanno bisogno di tempo, autenticità, ascolto e reciprocità. Aiuta poter condividere ciò che sentiamo, rispettare i confini dell’altro e lasciare spazio ai cambiamenti che ciascuno attraversa.

Sono quelle in cui possiamo sentirci sostenuti e allo stesso tempo liberi. Relazioni che ci incoraggiano a sperimentare, ci permettono di mostrare anche le fragilità e rispettano la nostra individualità.


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