Terapia EMDR: come i piccoli traumi del passato influenzano il presente
- Gessica Biondi - Psicologa

- 14 lug
- Tempo di lettura: 6 min
La terapia EMDR è uno strumento che utilizzo per aiutare le persone a rielaborare esperienze traumatiche che, anche a distanza di tempo, continuano a influenzare il presente.
Quando pensiamo a un trauma, immaginiamo spesso solo eventi molto gravi. In realtà, anche alcune esperienze vissute nelle relazioni possono lasciare un segno profondo. Una parola che ha ferito, il sentirsi rifiutati, poco visti o mai abbastanza. Episodi che magari sembrano lontani, ma che possono continuare a influenzare il modo in cui ci relazioniamo agli altri, affrontiamo le difficoltà o guardiamo noi stessi.
Io sono Io sono Gessica Biondi, Psicologa / Psicoterapeuta a Montecatini (PT) e in questo articolo vorrei raccontarti perché accade e come la terapia EMDR può aiutare a rielaborare queste esperienze, permettendo loro di occupare finalmente il posto che appartiene al passato.
Indice dei contenuti
Che cos'è la terapia EMDR
L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico utilizzato per aiutare le persone a rielaborare esperienze traumatiche o particolarmente stressanti che continuano a influenzare il presente. L'obiettivo non è cancellare i ricordi, ma permettere al cervello di elaborarli in modo più funzionale, riducendo il peso emotivo che ancora portano con sé.
Nel corso delle sedute, il terapeuta accompagna la persona in un percorso strutturato e utilizza una stimolazione bilaterale, come i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata. Questo favorisce la naturale capacità del cervello di rielaborare le esperienze rimaste "bloccate".
L'efficacia dell'EMDR nel trattamento dei traumi è supportata da numerosi studi scientifici ed è riconosciuta anche dalle linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per il trattamento dei disturbi correlati allo stress traumatico.
Quando viene utilizzata la terapia EMDR
Molte persone associano l'EMDR esclusivamente ai grandi traumi, ma il suo utilizzo è molto più ampio. Può essere indicata quando alcune esperienze del passato continuano a influenzare il benessere psicologico e la vita quotidiana, ad esempio in presenza di:
traumi relazionali e ferite emotive;
lutti o separazioni difficili;
incidenti o eventi particolarmente stressanti;
ansia, attacchi di panico o fobie quando collegati a esperienze traumatiche;
difficoltà che sembrano ripetersi nelle relazioni o nel modo di percepire sé stessi.
🌸 Nel mio lavoro utilizzo l'EMDR soprattutto quando emerge che alcune esperienze del passato continuano ad avere un'influenza sul presente. È un percorso che viene sempre integrato all'interno della psicoterapia e adattato alla storia e ai bisogni di ogni persona.
Non tutte le ferite si vedono
Ci sono persone che arrivano in studio dicendo una frase che sento spesso: "Non mi è mai successo niente di così grave, eppure ci sono situazioni che ancora oggi mi fanno stare male."
Ed è proprio così.
Non tutte le esperienze che ci segnano hanno la forma di un grande trauma. A volte sono fatte di tante piccole cose che si ripetono nel tempo: sentirsi poco ascoltati, crescere con la paura di sbagliare, avere la sensazione di non essere mai abbastanza o di dover fare sempre qualcosa in più per sentirsi accettati.
Quando queste esperienze si ripetono, finiscono per lasciare una traccia. Una traccia che spesso continua a influenzare il modo in cui ci relazioniamo agli altri e a noi stessi, anche molti anni dopo.
In terapia le chiamiamo ferite relazionali, perché nascono nella quotidianità delle relazioni e, proprio per questo, a volte facciamo più fatica a riconoscerle.
Perché il passato continua a influenzarci
Se una ferita relazionale appartiene al passato, viene spontaneo chiedersi perché continui a influenzare il presente. La risposta è che alcune esperienze, soprattutto quando vengono vissute in momenti delicati della nostra vita, possono lasciare una traccia nel modo in cui interpretiamo noi stessi, gli altri e quello che ci accade.
Così, senza rendercene conto, possiamo iniziare a pensare di non essere abbastanza, ad avere paura del rifiuto o a sentire il bisogno di tenere tutto sotto controllo. Non perché quella situazione esista ancora oggi, ma perché il nostro cervello ha imparato, nel tempo, a proteggerci in quel modo.
Questi meccanismi nascono con uno scopo: aiutarci ad affrontare ciò che stavamo vivendo. Il problema è che, anche quando non sono più necessari, possono continuare a guidare alcune nostre reazioni.

Come la terapia EMDR aiuta a rielaborare queste esperienze
Quando alcune esperienze del passato continuano a influenzare il presente, non basta sapere che ci hanno fatto soffrire. Molte persone ne sono già consapevoli e, nonostante questo, si accorgono di continuare a reagire sempre allo stesso modo.
È proprio qui che la terapia EMDR può fare la differenza.
Durante il percorso, il lavoro non consiste nel cancellare i ricordi o nel far finta che ciò che è successo non sia mai accaduto. L'obiettivo è aiutare il cervello a rielaborare quelle esperienze che sono rimaste "bloccate", così che non abbiano più lo stesso impatto emotivo sulla vita di oggi.
Il ricordo rimane, ma cambia il modo in cui viene vissuto.
Molte persone descrivono questa esperienza come una sensazione di maggiore leggerezza. Riescono a ripensare a ciò che hanno vissuto senza sentirsi travolte dalle stesse emozioni, e questo permette loro di affrontare il presente con più libertà.
Naturalmente, ogni percorso è diverso dall'altro. Per questo l'EMDR viene sempre inserita all'interno di un lavoro psicoterapeutico più ampio, costruito sulla storia, sui tempi e sui bisogni della persona.
L'EMDR è adatto a tutti?
La terapia EMDR può essere un valido aiuto in molte situazioni, ma non è un percorso che viene proposto automaticamente a chiunque. Prima di utilizzare questa tecnica, è importante conoscere la storia della persona, comprendere il motivo della richiesta e valutare insieme quale sia il percorso più adatto. Ogni esperienza è diversa e ogni persona ha tempi e bisogni propri.
Per questo motivo, l'EMDR viene sempre inserita all'interno di un percorso psicoterapeutico più ampio, nel momento in cui rappresenta lo strumento più utile per favorire l'elaborazione delle esperienze traumatiche o relazionali.
L'obiettivo non è applicare una tecnica, ma accompagnare la persona in un percorso di cura costruito sulla sua storia.
Dare un nuovo significato al passato
Le esperienze che abbiamo vissuto fanno parte della nostra storia, ma non devono necessariamente continuare a definire il nostro presente. Quando alcune ferite vengono riconosciute ed elaborate, diventa possibile guardarle con uno sguardo diverso e vivere il presente con maggiore libertà e consapevolezza.
Mi farebbe molto piacere anche continuare a riflettere con te su questi argomenti nel quotidiano: se ti va, vieni a trovarmi sui social, dove condivido spunti di psicologia e vita vera.
Domande frequenti
Che cos'è la terapia EMDR?
La terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico che aiuta a rielaborare esperienze traumatiche o particolarmente stressanti, riducendo il loro impatto emotivo sulla vita presente.
In che cosa consiste la terapia EMDR?
La terapia EMDR prevede un percorso guidato dal terapeuta, durante il quale vengono rielaborati ricordi dolorosi attraverso specifiche tecniche di stimolazione bilaterale, come i movimenti oculari. L'obiettivo è favorire una naturale elaborazione dell'esperienza.
Quanto è efficace la terapia EMDR?
L'efficacia della terapia EMDR è supportata da numerose evidenze scientifiche ed è riconosciuta da importanti organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per il trattamento del trauma e dei disturbi correlati.
Come si fa la terapia EMDR?
La terapia EMDR viene svolta insieme a uno psicoterapeuta formato in questo approccio. Dopo una fase iniziale di valutazione, il percorso viene personalizzato in base alla storia e ai bisogni della persona.
Quando fare terapia EMDR?
La terapia EMDR può essere indicata quando esperienze traumatiche o relazionali continuano a influenzare il benessere psicologico, le relazioni o il modo di affrontare la vita quotidiana. Sarà il terapeuta a valutare se è il trattamento più adatto.
Quanto dura la terapia EMDR?
Non esiste una durata uguale per tutti. Il numero di sedute dipende dalla storia della persona, dal tipo di esperienza da elaborare e dagli obiettivi del percorso terapeutico.
Come ci si sente dopo la terapia EMDR?
Ogni persona vive il percorso in modo diverso. Con il tempo, molte persone riferiscono di riuscire a ricordare le esperienze vissute con un minore coinvolgimento emotivo, sentendosi più libere di affrontare il presente senza il peso che quei ricordi avevano in passato.




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